Laboratorio Automazione e Controllo

Il Laboratorio Automazione e Controllo è una parte fondamentale del Progetto ExaDrone, voluto fortemente dalla regione Emilia-Romagna per supportare la progettazione di nuove tecnologie e applicazioni riguardo i droni.

Il Laboratorio è affidato alla gestione di METAPROJECTS, ente di ricerca e sviluppo nell'ingegneria elettronica che opera in diversi settori, come quello Nucleare, Medicale, Aerospaziale, Automotive e Automazione industriale, da oltre 40 anni.

Il team vanta skills avanzate nella srogettazione di servomotori, sensori, sistemi di localizzazione GPS ultra miniaturizzati, applicazioni in radiofrequenza, IoT e droni per applicazioni speciali. L’attività di ricerca e di consulenza nella progettazione elettronica embedded, si basa su modelli funzionali di simulazione predittiva, lo sviluppo e l’industrializzazione dei prodotti, le applicazioni firmware e software ed infine il supporto alla certificazione per la commercializzazione dei prodotti.

Sono diversi i progetti di ricerca nazionali, europei ed internazionali in cui è impegnato il Laboratorio. alcuni sono riuassunti nel sito storico del Progetto.

ExaDrone Academy si offre nello sviluppo di queste nuove tecnologie e di progetti altamente tecnologici. Se sei interessato, attraverso il form "Richiedi Informazioni" mettiti in contatto col Laboratorio. Il nostro team di ingegneri sarà lieto di collaborare insieme.

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Progetti R&D

Insure

Il progetto Insure è formato da una cordata a guida italiana, composta da ENEA, in veste di coordinatore, ENI, METAPROJECTS, IRSPS, NEXT Ingegneria dei Sistemi, SRS Servizi di Ricerche e Sviluppo e TIM. Si tratta di un bando dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo smantellamento in sicurezza di piattaforme petrolifere, piattaforme di gas naturale e di parchi eolici marini giunti a fine vita, in alternativa la valutazione di possibili soluzioni di "second life". Il progetto denominato INSURE (INnovation in SUstainable offshoRe dEcommissioning) punta all’utilizzo di tecnologie innovative come i droni, i sensori, i sistemi IoT e l'intelligenza artificiale nell’ambito del programma ARTES 4.0, voluto da ESA per esplorare nuove opportunità di impiego delle proprie tecnologie satellitari. Il progetto prevede lo sviluppo di droni specializzati per il monitoraggio delle operazioni e delle possibili contaminazioni nucleari e ambientali, inoltre lo sviluppo di un sensore laser multicanale in grado di analizzare, mentre è in volo, lo stato delle acque. Tale progetto sfrutta le connessioni 5G per il controllo dei droni e la comunicazione dei dati rilevati.

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SAVE

SAVE è una lampada da soffitto pronta per l’industrializzazione, dotata di un sistema smart che abbina algoritmi e tecnologie radar per la gestione sicura del personale. Di facile installazione e già dotata di certificazione virucida, oltre a sanificare consente di programmarne il funzionamento e segnala l’eventuale ingresso indesiderato di persone o animali durante le operazioni. In soli 45 minuti è in grado di sanificare da virus e batteri, incluso il SARS-CoV-2, un ambiente di circa 20 mq, in assenza di persone o animali. Il progetto SAVE intende prototipare e sperimentare una soluzione innovativa di lampada automatizzata ad UV-C, il quale permette la sanificazione automatizzata degli ambienti lavorativi in maniera affidabile, sicura ed economica. Il prodotto ha un livello di sicurezza progettuale avanzato, oltre alle certificazioni richieste e una validazione presso il laboratorio biologico, Fusion Physics Division - Radiation Sources, Diagnostics and Laser-matter interaction Laboratory presso il Centro Ricerche Frascati di ENEA, che attesta l’abbattimento del virus SARS-CoV-2. Il progetto SAVE ha l'intento di dare un aiuto a rilanciare l'economia italiana dopo l'ondata di Covid-19.

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REMEDIA

Il progetto REMEDIA (RicErca, diagnostica e MEtodi di contrasto al Deterioramento causato dall’umIditA’ nei Beni Culturali) ha l’obiettivo di portare ad una avanzata maturità tecnologica un dispositivo diagnostico per affrontare il problema conservativo correlato all’umidità di risalita, causa ricorrente di degrado nei materiali porosi, in particolare per quantificare estensione e distribuzione delle infiltrazioni d’acqua sulle murature ben prima che siano visibili i danni. La tecnica innovativa scelta per effettuare le indagini su strutture murarie e ambienti archeologici ipogei è basata sull’uso dell’Imaging Acustico. I vantaggi dello strumento sono la non invasività e l’assenza di contatto con le superfici unita a prestazioni elevate. L’uso dell’Imaging Acustico in banda audio risolto in frequenza è la tecnica innovativa scelta per effettuare le analisi diagnostiche. Un precedente prototipo di laboratorio, già impiegato in sperimentazioni in campo e correntemente ad uno stato di sviluppo tecnologico a livello di modello di sistema con impiego in ambiente pertinente (TRL 6) è la base da cui partire per migliorare le innovazioni ed elevare la maturità tecnologica (TRL 7). Le finalità del progetto sono l’innovazione tecnologica, e più nello specifico la realizzazione di un prodotto attrattivo dal punto di vista commerciale, avvalendosi a tal fine della collaborazione delle aziende laziali operanti nel settore dei beni culturali. REMEDIA ha l’ambizioso obiettivo di stimolare l’offerta e la domanda del prodotto diagnostico, considerando l’attuale mancanza di prodotti similari commercialmente disponibili, e la conseguente debolezza di offerta come di domanda.

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Droni Serie E

I droni di serie E prodotti dal Laboratorio Automazione e controllo di ENEA e METAPROJECTS sono personalizzabili, anche per missioni CBRN. Esistono diversi modelli, che prendono il nome dal loro interasse in millimetri: E-850, E-480, E-330.

Questi droni speciali sono dotati di sensori video, sensori nucleari, sensori gas e sensori biologici. Essi comunicano con dei sensori a terra alimentati in harvesting.

Alcune opzioni sono:

  • Carica Wireless on board nel drone;
  • GNSS di altissima precisione;
  • Sensori laser e radar per l’autoguida, la profilazione ed il riconoscimento degli ostacoli.
  • Gimbal personalizzati e automazione telecontrollata da terra per sensori CBRN;
  • Interfacciamento aperto a sensori di terze parti;
  • Carenatura personalizzata;
  • CLEVERFOLLOWER® per autonomia di volo fino a 8 ore continue;
  • Tracciatura e log file delle operazioni CBRN di bordo
  • GPS 3D per volare sotto a zone schermanti (ponti o viadotti);
  • Controllo BVLOS con connessione 5G e SAT.

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Sensori speciali per il drone

Sensore Scanning LIF

Il sistema Scanning LIF (Laser Induced Fluorescence) si basa su una sorgente laser a Nd:YAG compatta, pompata a diodi, operante a 355 nm, e su un insieme di elementi ottici, una lente, una fibra ottica e degli specchi, che trasmettono la radiazione laser e accoppiano il segnale ricevuto dalla superficie del bersaglio, luce laser retroriflessa e fluorescenza, con il rivelatore multispettrale. Il sensore è un esteso a 32 canali e quindi applicabile al drone, il quale trasmetterà i dati rilevati in volo alla remote control a terra, che elaborerà il log dei dati ricevuti.


Sensore nucleare

Sensore nucleare di ultima generazione nella rilevazione dei raggi gamma. Esso è stato progettato appositamente per l'applicazione sul drone, tra le sue caratteristiche spicca il suo essere compatto e utile al monitoraggio ambientale.

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